Cambio merce – Le occasioni di shopping a Milano

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Le situazioni della vita ed il mutare dei tempi porta alla nascita di realtà una volta sconosciute. Questo è il caso degli shopping club, che altro non sono che dei negozi, siano essi dislocati sul territorio o virtuali, ma con delle limitazioni per quanto concerne il numero degli acquirenti che vi possono accedere.

Per quanto concerne quelli territoriali il maggior numero sono gli shopping club di Milano, anche se si possono già contare numerosi su tutto il territorio nazionale, con una predominanza nel settentrione. Per poter accedere a questi negozi necessita, nella quasi totalità dei casi, essere in possesso di una tessera, abitualmente fornita da aziende ai propri dipendenti a fronte di una convenzione.

Il panorama degli shopping club virtuali è molto vasto e variegato e, per potervi accedere, basta la registrazione ad un sito o l’aver ricevuto l’invito a partecipare ad una vendita.

L’esigenza del dover limitare il numero degli acquirenti deriva dalla necessità di non incorrere in concorrenza sleale nei confronti dei tradizionali canali di vendita. Questa ipotesi è la conseguenza dal fatto che gli shopping club hanno la possibilità di commercializzare le proprie merci a dei prezzi veramente irrisori, essendo che abitualmente applicano una scontistica che può andare dal 40%, ma può arrivare fino all’80%. Ovvio che a livello di prezzi la concorrenza con i negozi tradizionali è assolutamente sbilanciata. Il motivo per il quale possono applicare sconti così elevati è la risultanza della provenienza delle merci.

Negli shopping club infatti si possono reperire le merci che provengono dai circuiti di cambio merce pubblicitario, cioè vengono messi in vendita tutti i prodotti e servizi che le concessionarie pubblicitarie ricevono in pagamento della campagne effettuate per varie aziende. Si sta sempre più facendo strada questa pratica, quella che una volta portava il nome di baratto, per regolarizzare economicamente, senza che si sia un movimento di liquidità, delle transazioni economiche.

La crisi che da qualche anno a questa parte sta attanagliando sempre un maggior numero di persone e di aziende, ha fatto nascere, anzi, ha riattualizzato la prima metodologia di scambi commerciali, che per quanto concerne il rapporto fra le aziende e le concessionarie di pubblicità, è stata foriera della consuetudine dello scambio merce pubblicitario, nel quale, a pagamento della prestazione ricevuta le aziende danno ai concessionari le proprie merci, valutate al prezzo minimo di listino. Questo è il motivo per il quale gli shopping club hanno la possibilità di mettere in vendita le merci con degli sconti impensabili per i negozi abituali.

La provenienza delle merci messe in vendita   è anche il motivo della maggior concentrazione su di un determinato territorio di queste nuove realtà. Gli shopping club sono in numero preponderante rispetto a tutto il territorio nazionale, poiché anche le più grosse ed affermate concessionarie di pubblicità sono localizzate a Milano. Ovvia è l’esigenza, a livello logistico, della vicinanza geografica tra chi riceve la merce in pagamento e la struttura preposta alla vendita, anche perché, se da una parte è un ottimo metodo per ovviare agli esborsi economici necessari per i loro budget pubblicitari delle aziende, dall’altra i concessionari hanno la necessità di monetizzare il loro compensi.


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