L’idea di Padoan? Cambiare direzione

Ministro dell'Economia PadoanCambiare la direzione della Politica Economica. E’ questo, in sintesi, il messaggio proposto dal Ministro dell’Economia Padoan, nel suo recente intervento al Convegno del Centenario della Nascita dell’economista Guido Carli. “Nonostante i grandissimi sforzi per il risanamento”, continua, “dobbiamo fare un ragionamento serio per capire quali sono le politiche che davvero funzionano, in un sistema di obblighi europei che noi stessi ci siamo dati”.

Un intervento davvero autorevole, che tralascia per il momento i temi caldi relativi all’Agenda di Governo, alle coperture economiche, ai dati significativi. Ma che comunque mira in qualche modo ad ogni possibile revisione dei tanti problemi economici che affliggono, in particolar modo, tutto il sud Europa.

Non sembrerebbe dunque, per quanto possa sembrare così tra le righe, una critica, al fiscal compact, per il quale comunque il Governo sembra intenzionato a richiedere un’applicazione flessibile dei parametri imposti e che, tra le righe, continua a manifestare molte perplessità.

Non dimentichiamo che, come lo stesso Ministro ha tenuto a ribadire “Il problema dell’aggiustamento strutturale è comune a tutti i Paesi, Germania compresa”

Padoan parla anche dei problemi di competitività che oramai affliggono in maniera cronica molti dei Paesi dell’unione, anche in Italia. Trovare una possibile soluzione non sembra però ne semplice ne tantomeno immediato come la situazione richiederebbe. La riforma del lavoro con il contratto a tempo determinato non è stato accolto così calorosamente, in quando potrebbe danneggiare il contratto di inserimento e le tutele inserite in materia.

Da rivedere anche la situazione relativa alle agevolazioni e agli sgravi per le aziende, nonché tutte quelle misure che dovrebbero rilanciare la produzione e il piccolo artigianato, commercio e turismo. Se le imprese chiuse in Italia nel 2013 sono state oltre settantaduemila, i dati relativi all’anno corrente non sembrano, al momento, essere più confortanti.


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