Difesa ambiente: organizzazione delle imprese

Il settore delle energie rinnovabili è in forte crescita in tutto il mondo ed è oggetto di grande attenzione da parte dei mercati finanziari

Difesa ambiente

Anche nell’ultimo anno il comparto è stato assai vivace e in rapido sviluppo. I fattori che hanno stimolato questa tendenza sono numerosi e articolati a seconda dei Paesi, ma con talune analogie di fondo, quali: la rapida discesa dei costi tecnologici, la maggiore attenzione sociale e politica alla sostenibilità ambientale, i timori legati all’energia nucleare dopo i disastrosi eventi in Giappone, l’aumento dei costi e dei rischi di approvvigionamento delle fonti tradizionali, la domanda crescente di energia elettrica.

Lo scopo principale di questa inversione di tendenza, è la difesa dell’ambiente e della natura che ci circonda. I livelli di inquinamento stanno aumentando a ritmi vertiginosi, provocando irreparabili e pericolosi danni all’ambiente, come l’ingrandimento del buco dell’ozono, i cambiamenti climatici che si stanno verificando in alcune zone del mondo ecc.

Numerosi scienziati e studiosi credono che l’unico modo per salvaguardare il pianeta e permettere all’uomo di poter vivere sulla Terra e attuare una politica economica mirata alla difesa ambiente.

Struttura dell’Associazione difesa ambiente

Sono sempre più numerose le imprese che hanno deciso di adottare nuovi sistemi produttivi, più rispettosi nei confronti dell’ambiente e che utilizzano per la produzione di energia, fonti di energia rinnovabile. A.N.I.D.A. è l’Associazione Nazionale delle Imprese di Difesa Ambiente, alla quale hanno aderito numerose aziende, che vogliono attuare una politica di questo tipo. Le imprese che fanno parte di questa importante associazione, hanno deciso di iscriversi per raggiungere i seguenti scopi:

  • Migliorare e controllare gli scopi comuni che hanno le imprese che appartengono alla stessa categoria, ad esempio imprese di produzione energia elettrica.
  • Realizzare proposte e soluzioni per migliorare l’attuale situazione ambientale e suggerire proposte sui disegni di legge, sui decreti ministeriali ecc.
  • Assistere e controllare l’attuazione delle normative ambientali nazionali.
  • Organizzare meeting e manifestazioni, nei quali sarà trattato il tema delle difesa ambiente, allo scopo anche di sensibilizzare i partecipanti.
  • Pubblicizzare e diffondere il messaggio della tutela ambiente in Italia e nei paesi stranieri, in modo da invitare sempre più imprese a prendere parte a questa associazione.

L’Associazione A.N.I.D.A. è divisa in 5 differenti gruppi di imprese, che operano tutte all’interno dello stesso settore e che quindi hanno obiettivi in comune. I cinque raggruppamenti per lo sviuppo delle politiche ambientali sono illustrati di seguito, e possono essere un utile punto di riferimento anche per chi cerca un lavoro del genere: saranno le competenze acquisite in questo campo ad essere utili per chi crede nella cura dell’ambiente.

  • Unione dei servizi ambientali, formata dalle aziende che operano per la realizzazione di servizi ambientali, come la bonifica delle zone inquinate, lo smaltimento dell’amianto, lo smaltimento dei rifiuti, il controllo degli impianti che si occupano della difesa ambiente ecc.
  • Unione acqua, formata dalle imprese che si occupano del ciclo dell’acqua.
  • Unione suolo, costituita dalle aziende che hanno il compito di estrarre dai rifiuti materiali che possono essere di nuovo utilizzati.
  • Unione aria, formata dalle imprese che creano sistemi di controllo delle emissioni dannose nell’aria.
  • Unione servizi idrici, formata delle aziende che si occupano della depurazione dell’acqua, del controllo delle fognature ecc.

Prospettive per il futuro

Il futuro che si delinea per le energie rinnovabili è un mercato sempre più internazionalizzato, in cui prevarranno i grandi player e le industrie che sapranno muoversi sullo scenario globale. I produttori di tecnologie hanno vissuto un calo della produzione, mentre sono cresciuti i ricavi per le aziende che hanno venduto energia “verde”.

Secondo lo studio condotto dall’Irex per Althesys, il mercato riprenderà la sua ascesa dopo aver completato il ciclo delle ristrutturazioni, delle fusioni e delle acquisizioni, poiché nonostante la difficile situazione economica globale, le grandi industrie europee hanno continuato a investire anche nell’innovazione tecnologica, spendendo in media più dei concorrenti esteri.


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