Inquinamento elettromagnetico in casa

campi-elettromagnetici-in-casaInsieme con la bioarchitettura anche la geobiologia e la radiobiologia operano nel campo dell’abitabilità domestica determinando un insieme di regole che, nel loro complesso, tengono conto del terreno edificabile, della costituzione geologica del sottosuolo, della presenza di falde frea­tiche, di corsi d’acqua sotterranei, della radioattività del suolo, dei differenti materiali da costruzione, delle forme e dell’altezza della casa, del riscaldamento e dell’illuminazione, della disposizione della rete elettrica, dell’arredamento delle camere e dell’utilizzo degli elettrodomestici. Molti di questi fattori vengono già presi in considerazione delle imprese edili italiane, a partire dalle imprese edili del Nord Italia (imprese edili a Torino, Piemonte, Lombardia etc) passando per le imprese edili del Centro e Sud Italia.

Recenti ricerche hanno però portato alla luce una sottile forma di inquinamento generata dal sottosuolo e dal terreno. Secondo molti esperti, e tra questi il medico tedesco Ernest Hartmann, i corsi d’acqua sotterranei, le crepe della crosta terrestre e certe increspature geologiche possono ave­re influenze negative sulle costruzioni. Hartmann nei primi anni Settanta iniziava una serie di ricerche per approfondire la relazione che poteva­no avere i campi magnetici con certe malattie.

 

Arrivò alla conclusione che le radiazioni provenienti dalla terra, combinate con quelle del cosmo, influenzano notevolmente la vita dell’uomo, sia positivamente sia negativamente. In particolare ha potuto verificare che gli effetti geopati­ci si manifestavano soprattutto in presenza di corsi d’acqua sotterranei e anomale cavità. con disturbi sull’organismo già dopo 2 anni di soggiorno. In seguito a una serie di studi, Hartmann è riuscito a formulare una vera e propria ‘rete’ nei cui punti di intersezione si trovano i ‘nodi’ dove si generano campi energetici altamente pericolosi; chi è costretto a sostarvi per qualche tempo potrebbe avere seri disturbi.

Ci sono luoghi in cui ci sentiamo bene e altri in cui ci sentiamo irritabili o accusiamo malesseri.
Le dimensioni dell’invisibile scacchiera tellurica dei ‘nodi di Hartman’ è di circa 2 metri quadrati e là dove si incontra un nodo si troverà un punto geopatogeno di rilevante importanza per lo stato di salute o di malattia dell’individuo.

Per evitare i nodi di Hartmann

L’orientamento del letto nella stanza è corretto solo se in direzione Nord-Sud (testa-piedi) e comunque non va mai posto in corrispon­denza di un nodo di Hartmann (che si può scoprire, oltre che con un apparecchio chiamato “geomagnetometro” anche tramite la po­sizione e l’atteggiamento di un gatto. I gatti amano essere avvilup­pati dai flussi elettromagnetici, per cui se osserviamo il luogo dove preferibilmente si accoccola possiamo stare certi che lì c’è un nodo di Hartman).

Individuato il nodo, ci si regola per la posizione di letti e divani te­nendo presente che i nodi sono ogni 2 metri quadrati.

In soggiorno si trascorrono molte ore della giornata: si consiglia di orientare a Ovest la scrivania e le poltrone sulle quali si studia o si guarda la televisione, mentre i divani vanno orientati a Est: armadi e cassapanche vanno posizionate sui nodi geopatogeni.


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