Corpi di veicoli terrestri e gestione dei danni ai veicoli

Con l’espressione “corpi di veicoli terrestri”, la legge definisce il ramo che include tutte le polizze assicurative per i danni subiti dai veicoli terrestri: assicurazioni auto, moto e tutti i veicoli immatricolati su ruota.

I sinistri di competenza consistenti in quelli accaduti nell’esercizio del bilancio sono diminuiti rispetto ad un paio di anni fa, il costo di essi si ottiene con la somma degli importi pagati e quelli riservati ai sinistri.

Gli oneri includono oltre al costo anche la sufficienza o meno dei fondi che vengono riservati ai sinistri degli anni precedenti: il rapporto tra oneri e premi per i sinistri è notevolmente migliorato rispetto allo scorso
2011.

Il saldo tecnico del lavoro diretto è stato positivo e maggiore rispetto al 2011 che era 299 milioni; se parliamo invece delle spese di gestione vengono incluse anche quelle di amministrazione, gli oneri per acquisire i vari contratti, la riscossione dei premi, l’organizzazione e la rete distributiva; il risultato del conto tecnico è stato positivo rispetto ai dati del 2011.

Ci sono però anche delle riserve tecniche che vengono destinate al ramo dei corpi veicoli terrestri, sono diminuite rispetto agli scorsi anni ma nonostante questo sono stati suddivisi per la riserva sinistri e per la
riserva premi.

Nel lavoro diretto italiano sono operanti in tutto ben 61 imprese che hanno raccolto nel 2012 ben 2.648 milioni di premi con una buona percentuale di essi che riguardava l’assicurazione danni; c’è stata una diminuzione dei premi rispetto agli scorsi anni e questo molto probabilmente è accaduto anche a causa della gravissima crisi economica che stiamo attraversando.

Ma in che modo? Buona parte dei clienti delle assicurazioni auto e si sono trovate costrette a togliere tutte quelle coperture che non sono obbligatorie oppure non estremamente necessarie, oltre ovviamente alla diminuzione delle immatricolazioni nell’anno 2012 e i dati sono destinati a cambiare ancora.


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