La storia della Vespa

Oggetto del desiderio di tutti gli italiani di ieri e di oggi la vespa rappresenta, da sempre, uno dei prodotti tipici del made in italy. Benessere, libertà e comodità per i nostri nonni, moda, vintage e stile per noi che oggi siamo disposti a tutto per una vespa da cavalcare. Dopo la seconda guerra mondiale, l’Italia era un paese da ricostruire e, la scarsità dei mezzi di trasporto unita all’economicità della vespa la resero un mezzo ideale per muoversi. Fu l’ingegner Corradino D’Ascanio, genio della progettazione aerea della Piaggio che, tra il ’45 e il ’46, diede vita a un’idea di motocicletta utilitaria  pratica, con ruota di scorta e facile per tutti da guidare.

 

 

Percorrendo insieme le tappe più bizzarre della storia della Vespa dobbiamo assolutamente menzionare la Vespa a siluro che, costruita nel 1951,  conquistò il record del chilometro lanciato.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nome Vespa gli fu attribuito per la  sua forma e dal ronzio prodotto. La Vespa 98 (come la cilindrata) non superava i 60 km orari, era sprovvista di cavalletto e costava 68.000 lire. Ben presto divenne un mezzo diffuso sia per viaggiare che per fare dello sport; il successo portò alla diffusione di modelli speciali (come la 6 giorni), per partecipare alle competizioni sportive.

 

Per i più curiosi sarà interessante sapere che il primo modello fu costruito nel 1943 da Renzo Spotti che la chiamò “Paperino” ma, il progetto non piacque a Enrico Piaggio.

Percorrendo insieme le tappe più bizzarre della storia della Vespa dobbiamo assolutamente menzionare la Vespa a siluro che, costruita nel 1951,  conquistò il record del chilometro lanciato.

 

Non da meno fu la Vespa 150 Side-car ideata nel 1955 e caratterizzata dal carrozzino laterale a sinistra.

Sconosciuta ai più è la Vespa 400 del 1958, unico esempio di Vespa a 4 ruote.

Molti altri sono stati i modelli prodotti dalla Piaggio che hanno reso il marchio Vespa unico nel mondo, amato e imitato senza mai però riuscire a riprodurne l’unicità e lo stile inconfondibile. Ancora oggi vengono prodotti nuovi modelli all’insegna della praticità dello stile, della ricercatezza e dell’attenzione alle esigenze dei clienti. Un modo di fare la storia che rende omaggio all’ingegno e alla creatività italiana.

Continuando il nostro viaggio tra i modelli che hanno reso unica la vespa non possiamo dimenticare il modello T.A.P.richiesta dal Ministero della Difesa Francese poteva essere paracadutata.

La Vespa 50 del 1963 non rappresenta un modello stravagante ma quello  che ebbe più successo tra i giovani in quanto poteva essere guidata senza targa e senza patente. Questo modello rappresenta la fine della carriera di Corradino D’ascanio.

 

 


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