Come curare l’emicrania

come curare l'emicraniaLe cause che provocano l’ emicrania sono denominate trigger. Essi sono vari, e racchiudono alcune variazioni nelle consuetudini quotidiane come ad esempio dormire poco o andare a letto a ore inconsuete, saltare i pasti o invece mangiare in tempi differenti dal normale. Finanche alcuni tipi di cibi, l’esposizione al sole, a luci molto forti o a rumori fastidiosi possono originare l’ emicrania, come, in ugual modo, l’uso sproporzionato di analgesici per frenare un mal di testa ripetuto ed anche lo stress.

E’ buona norma tenere un diario dove annotare tutte le condizioni in cui ci si trova quando compaiono i sintomi del disagio in questo modo si capirà quali sono le situazioni a rischio emicrania e quindi evitarle. Il vino rosso, il cioccolato, il formaggio e  la caffeina, oltre agli edulcoranti a base di aspartame, i cibi colmi di glutammato come quelli cinesi, o pieni di solfiti come il salame o il prosciutto, fanno parte di alcuni alimenti che si devono assumere in piccole dosi e sporadicamente se si soffre di questo disturbo. Se nel diario un alimento si presenta più volte, è possibile che sia uno dei trigger e, pertanto, va rimosso dalla alimentazione. Lo stesso si deve fare con tutti gli altri elementi che ricorrono precedentemente alle crisi di emicrania.

Se il disturbo si presenta più volte in un mese e con una durata di più giorni e sia molto intenso, è consigliabile consultare un  medico per avere rimedi più mirati. Un ruolo fondamentale è dato ai triptani,  farmaci peculiari per l’emicrania che operano stimolando il restringimento delle pareti dei vasi encefalici.

Secondo alcuni recenti studi, anche  l’agopuntura, l’antica dottrina orientale, è valida per ridurre l’intensità e la ripetitività degli attacchi di emicrania. Inoltre il biofeedback, una metodologia che amalgama tecnologia, pratiche orientali e psicologia che ha come obiettivo quello di  insegnare alla persona a tenere sotto controllo, per mezzo di tecniche di distensione, frequenza cardiaca, pressione arteriosa e tensione muscolare in maniera da riattivare l’equilibrio e diminuire la ripetitività e l’intensità della cefalea.

Esistono inoltre maniere coadiuvanti come la Tens, o sollecitazione elettrica transcutanea, che in alcuni casi potrebbe essere utile per diminuire i frequenti casi di sofferenza cervicale affiliati all’emicrania.

 


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